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LUNEDì 12 DICEMBRE 2011 Andrea Taka Negri
E' sicuramente uno dei prospetti più interessanti prodotti dal vivaio biancorosso, e a suon di valide e di prese spettacolari si sta facendo strada per arrivare a essere titolare inamovibile in prima squadra: Andrea Taka Negri.
1) L'anno scorso per te è stato un annata importante dalle giovanili sei passato in pianta stabile nella squadra maggiore giocando praticamente titolare, a cosa ed a chi devi questa tua crescita?
1) Questa mia crescita la devo ai miei allenatori e ai miei compagni di squadra che mi hanno sempre supportato e aiutato a migliorare nella tecnica e nella mentalità in campo. L'anno scorso mi è stata data una grande opportunità, giocando partite di notevole rilievo e mettendomi alla prova in situazioni difficili che nella mia carriera non avevo ancora affrontato.
2) Raccontaci quando hai iniziato, cosa ti ha portato al baseball ed oltre allo sport dove studi e quali altre passioni hai? 2) Prima del baseball ho praticato molti sport, la maggior parte individuali, ma insoddisfatto decisi di cercarne uno più di squadra. Quando avevo 13 anni, dopo aver visto dal vivo una partita di baseball in Giappone, mi sono appassionato e così tornato in Italia, io e mio fratello abbiamo cercato e alla fine trovato la Reggio Baseball. Oltre al baseball, Studio Economia nella università di Parma e le altre mie passioni sono viaggiare e divertirmi con gli amici. 3) Quale il ruolo che preferisci e perchè, dove ti senti migliorato e dove devi ancora crescere ? 3) Fin da quando ero piccolo ho giocato in molti ruoli, ma il mi preferito è sempre stato l'interbase, perchè sei al centro del gioco e hai molta responsabilità sulle spalle. Negli ultimi 2 anni sono stato allenato in seconda base, un ruolo dove bisogna dare sempre il massimo e dove non si finisce mai di imparare. 4) Avrai un nuovo coach dopo due stagioni passate con Francesco Marchi, cosa ti mancherà di lui? 4) Marchi è sempre stata un coach molto disponibile e di grande serietà; quest'anno devo ringraziarlo in quanto mi ha concesso molta fiducia in campo, permettendomi così di crescere e maturare. 5) Quali pensi saranno gli obiettivi fondamentali che il nuovo allenatore dovrà portare a termine per tornare a vincere? 5) L'obiettivo principale credo sia quello di ritrovare l'equilibrio e di tornare a essere una vera squadra, capace di raggiungere gli obiettivi prefissati. Compito del nuovo allenatore perciò non sarà
facile, ma sono sicuro che con serietà e pazienza riusciremo a ottenere grandi soddisfazioni e risultati molto buoni.
6) Quali sono i tuoi obiettivi personali per il 2012?
6) I miei obbiettivi personali sono quelli di lavorare sodo per migliorare come giocatore, ma credo prima di tutto, di lavorare per tornare a essere una squadra unita e capace di far ricucire lo scudetto nella casacca! 7) Con quali compagni di squadra hai un vero e proprio rapporto di amicizia oltre lo sport? 7) Negli ultimi anni ho legato con tutti i compagni di squadra instaurando veri e propri rapporti di amicizia e di fraternità. Il tempo passato assieme ai miei compagni, sia in campo e nelle occasioni al di fuori dell'ambito sportivo, hanno creato un rapporto e dei legami paragonabili a quelli di una famiglia. Inoltre con alcuni in particolare, cominciando la carriera sportiva e scolastica insieme, ho creato un forte legame presente nella vita di tutti i giorni. 8) Quale la medicina giusta per far avvicinare i giovani a questa disciplina? 8) Credo che la visibilità di tutti gli sport minori sia insufficiente per permettere ai giovani di appassionarsi; per quel che riguarda il baseball ci vorrebbe un maggior interesse, anche da parte dei media e delle scuole, a pubblicizzare e quindi avvicinare la gente a questo sport. Inoltre questa pubblicità dovrebbe essere rivolte anche agli adulti e in special modo ai genitori, essendo loro responsabili di spronare i figli allo sport. 9) Quali sono i giocatori più forti che in queste due stagioni hai incontrato?
9) Sicuramente i lanciatori della seconda partita, ovvero gli stranieri. Non essendo abituato a velocità ed effetti di livello così alto ho trovato notevoli difficoltà, ma con l'allenamento il prossimo anno sarò più preparato a questa sfida.
10) Papà Franco e mamma Mari sono grandi appassionati. quanto ti hanno aiutato nella tua crescita sportiva e di vita quotidiana?
10) Da sempre i miei genitori sono stati d'aiuto e di grande ispirazione nella mia vita quotidiana e non solo. Grazie alla loro passione nel baseball ho sempre avuto un supporto e uno stimolo in più nel migliorare in campo e inoltre hanno contribuito in modo concreto offrendosi come volontari nelle manifestazioni organizzate al campo. 11) Papa italiano e mamma giapponese quali le differenze a tuo avviso tra i due paesi nella crescita sportiva dei giovani nei rispettivi paesi?
11) Le differenze tra i due paesi sono tante, e infatti caratterizzano i due paesi. In Italia il calcio è dominante: in televisione, nei giornali, nelle scuole,.. In Giappone invece fin da piccoli uno pratica lo sport che preferisce, scegliendolo e praticandolo nelle scuole; inoltre le notizie che ti arrivano dalla televisione non sono tutte incentrate su un solo sport. A mio parere questa "libertà" che troviamo in Giappone permette al giovane di ricevere molti stimoli e maggiori possibilità di crescita in tutti gli sport.
Aggiunto alle 05:12 PM MARTEDì 06 DICEMBRE 2011 LA PALFINGER ANNUNCIA IL SUO NUOVO ALLENATORE: è LEONEL CARRIÒNLa Palfinger è uscita allo scoperto dopo tanto vociferare ed ha annunciato il nome del nuovo Manager della prima squadra della Reggio Baseball: è Leonel Carriòn. Carriòn è nato a Maracaibo (Venezuela) il 15 febbraio del 1952. Ha cominciato la sua carriera da giocatore professionista nel 1972, militando nelle minors per ben 11 anni ad altissimi livelli: il suo ruolino conta 1195 valide di cui 188 doppi, 39 tripli, 82 fuoricampo e ben 517 Rbi. Nella lega invernale Venezuelana ha sempre militato per le Aguilas del Zulia dal 1972 al 1988 collezionando 732 valide di cui 117 doppi 23 tripli e 31 fuoricampo. La figura di Carriòn non è una novità per il baseball italiano, nel 1999 arriva a Modena e conquista una facile salvezza, mentre nel 2000 è a Parma. Nella città ducale però la sua esperienza è breve, perchè il suo carattere forte non va giù ad alcunni giocatori e per evitare problemi di spogliatotio la società lo esonera dopo appena 4 mesi dal suo arrivo. Per tutti quelli che l'hanno conosciuto Carriòn è un uomo duro, di grande esperienza e dalla caratura tecnica sensazionale; l'allenatore del Cariparma Gerali lo definisce come uno dei migliori con cui abbia mai lavorato. Sarà dunque una nuovissima esperienza per la società reggiana, che per la prima volta nell'era Casali ingaggia un manager straniero per guidare la prima squadra: "abbiamo pensato che i ragazzi avessero bisogno di un trascinatore e di un uomo dall'indiscussa qualità tecnica per ritrovare le motivazioni che possano portare la squadra a vincere il campionato" dice il presidente biancorosso, che aggiunge "la scelta di Carriòn non deriva solo da esigenze di prima squadra, ma volevamo anche qualcuno che si occupasse dell'intero settore giovanile affiancando gli allenatori negli allenamenti per dar modo loro di crescere e di aiutare i nostri giovani a migliorarsi per diventare dei veri giocatori di baseball". Aggiunto alle 06:12 PM SABATO 26 NOVEMBRE 2011 Un futuro ancora incerto ma un talento sicuro: Luca Riccò.L'anno scorso è stato per te un anno di svolta, nel quale sei passato da lanciatore a ricoprire l'angolo caldo di terza al posto dell'infortunato Tagliavini, è stata dura stravolgere completamente il tuo impiego con la prima squadra?
Ti senti più lanciatore o terza base? Non saprei rispondere con certezza a questa domanda perchè lanciare è probabilmente la cosa in cui riesco meglio e che sempre mi ha appassionato dall'età di 7 anni quando ho cominciato a giocare; ma con i ripetuti problemi alla spalla sto cominciando a pensare che un'altra posizione potrebbe facilitare lo sviluppo della mia carriera. La risposta però che mi viene spontanea a questa domanda è:"io mi sento un giocatore di baseball, senza ancora un ruolo preciso"e questo proprio perchè questo sport mi piace moltissimo e a me interessa solo esserne parte attiva. E' da poco uscita la notizia che Marchi non sarà più l'allenatore della squadra seniores nel 2012, come sono stati questi 2 anni con "Chico"?
Dal punto di vista umano il Chico si è rivelato una gran persona,sempre molto disponibile e serio, anche se personalmente credo che mi sia stato dato poco spazio e poche occasioni che mi avrebbero certamente aiutato a crescere un pò di più. La cosa di cui pero posso ringraziare il chico e d'altra parte anche tutta la squadra, è proprio la fiducia che mi è stata concessa nel momento del bisogno in un ruolo che non era il mio,e tutto l'aiuto che mi ha dato per raggiungere risultati migliori.
A giorni arriverà il nome del nuovo manager, cosa ti aspetti e su cosa credi sarà molto importante lavorare per tornare a vincere nel 2012? Secondo me la cosa che ha caratterizzato il nostro ultimo campionato rispetto a quello vinto l'anno prima,è stata l'unità. Quando abbiamo vinto il campionato eravamo una squadra in tutto e per tutto, cosa che quest'anno è mancata e ne sono la dimostrazione i vari litigi successi quest'anno durante il campionato. In questo dovrà essere forte il nuovo allenatore, chiunque esso sia, per riportarci a essere il gruppo unito e coeso di 2 anni fa. Insomma dobbiamo tornare a essere una squadra. Negli anni delle giovanili, e nello specifico ragazzi e cadetti, eri sicuramente uno dei migliori prospetti italiani, poi un brutto infortunio ha condizionato il tuo percorso, come ti sei sentito subito dopo l'infortunio? E cosa ti ha dato la forza per rialzare la testa e provare a tornare quello di un tempo? Purtroppo questo infortunio ha ostacolato la mia giovane carriera nel momento migliore, quando stavano arrivando le prime soddisfazioni personali e quando stavo crescendo giorno dopo giorno come giocatore. Questa cosa mi ha letteralmente buttato giu ma dopo due anni di duro lavoro su muscoli e tendini della spalla e sofferenze sia fisiche che psicologiche, sono riuscito a imboccare il sentiero giusto per tornare quello di prima con risultati secondo me molto positivi ma dopo una bella prestazione ai mondiali dell'anno scorso in Canada,ecco che mi sono rivisto la strada sbarrata dalla mia spalla,ma questa volta l'opportunità persa a causa dell'infortunio è stata quella di lottare alle selezioni per poter firmare un contratto in america, facendomi passare un mese all'accademia di tirrenia a frequentare la fisioterapia 5 volte al giorno per sperare di poter almeno per un giorno provare a dimostrare quello che valevo. Devo ammettere che un pò questa storia mi aveva buttato giu e mi stava allontanando dal baseball ma fortunatamente sono riuscito a ritrovare la forza per ricominciare e ritornare o per lo meno provare a ritornare quello di una volta. Quest'anno infatti il mio campionato seniores non sarà da lanciatore ma sarò a disposizione della squadra per tutto il resto, perchè voglio prendermi un anno per poter lanciare molto in under 21 e capire veramente come la mia spalla potrebbe reagire a uno sforzo lungo e costante. Per questo il prossimo campionato sarà molto importante per me, perchè deciderà la piega che potrà prendere la mia carriera. E' sicuramente presto per fare un pronostico, ma secondo te cosa servirà alla squadra per tornare sul tetto dell'A federale nella prossima stagione? La nostra squadra potrà tranquillamente tornare sul tetto dell'A federale,ma ci servirà unità,coesione e una grandissima forza di volontà,volontà di migliorare noi stessi e di riprenderci il posto che ci spetta ,entrando in campo con la grinta e la voglia di aiutarci a vicenda. Come diceva mio nonno,che a reggio nel baseball era considerato il nonno di tutti,"senza la grinta non si arriverà mai da nessuna parte". Quali sono i tuoi obiettivi personali per il 2012? A livello personale l'unica cosa che mi interessa è solo la risposta che la mia spalla mi darà, perchè deciderà quella che sarà la mia carriera, mentre a livello di squadra è chiaro che il mio obbiettivo è quello di tornare a giocare un buon baseball che ci permetta di tornare a vincere il campionato. Aggiunto alle 06:11 AM DOMENICA 20 NOVEMBRE 2011 Grazie Chico!!!Dopo 2 anni di onorato servizio finisce la collaborazione tra la Reggio Baseball e Francesco Marchi. L'allenatore reggiano, in questi 2 anni ha dimostrato tutto il proprio valore, conducendo la squadra alla vittoria dello scudetto 2010 e ai play off nel campionato 2011. Il suo record personale come allenatore biancorosso è di 49 vittorie e 17 sconfitte nella regular season e di 6 vittorie e 4 sconfitte nei play off. "Non possiamo che essere grati a Chico Marchi per il lavoro svolto in questi due anni" dichiara il presidente Casali, che aggiunge: "Chico si è sempre comportato in modo professionale e serio, conducendoci ad una sensazionale vittoria nel 2010 ed ha portato una squadra ,decimata dagli infortuni ai play off nel 2011. Non possiamo quindi ritenerci più che soddisfatti del lavoro svolto, ma la società ha pensato di muoversi in maniera diversa per la stagione 2012, probabilmente assumendo un allenatore a tempo pieno che segua anche le giovanili. Inoltre alcuni problemi che porteranno con tutta probabilità Marchi ad un nuovo lavoro più lontano da Reggio, avrebbero potuto limitare le possibilità di un impegno al 100%. La nostra collaborazione con Marchi non è comunque conclusa,in quanto non escludiamo che in un futuro le nostre strade si possano congiungere di nuovo". Così il presidente ha voluto ringraziare Francesco "Chico" Marchi, per il quale società e atleti hanno sempre avuto e continuerannno ad avere un grande rispetto.
E' inoltre ufficiale che per la stagione 2012 Angelo Rossi non sarà più coach della prima squadra, ma verrà "promosso" Manager dell'under 21. "La scelta" spiega il presidente Casali "è stata concordata direttamente con Angelo il quale si era proposto di seguire il settore giovanile già alla fine di quest'anno, ed essendo lui uomo di ottima caratura tecnica e carismatico, crediamo che il suo inserimento come manager dell'under 21 garantirà ai nostri giovani di crescere sia dal punto di vista tecnico che di conoscenza del gioco.
Grandi manovre dunque in casa biancorossa, che a breve annuncerà il nuovo staff tecnico della Palfinger 2012. Aggiunto alle 01:11 PM MERCOLEDì 16 NOVEMBRE 2011 LUCA TAGLIAVINIE' stato il primo giocatore a rinnovare il suo contratto con la Palfinger anche per la stagione 2012: è Luca Tagliavini, oramai solida colonna della squadra del presidente Casali. Terza base dalle mani fatate si racconta un in questa mini-intervista rilasciata al sito della squadra biancorossa.
Aggiunto alle 09:11 AM MERCOLEDì 09 NOVEMBRE 2011 ALESSANDRO PIAZZA
Dopo aver fatto quasi tutte le giovanili nel baseball, hai smesso per un certo periodo, poi nel 2007 hai deciso di ricominciare: che cosa ti ha convinto a tornare a giocare?
Fin da piccolo ho avuto il dubbio tra calcio e baseball quindi gli ho praticati entrambi a lungo poi a 14 anni per un male alla spalla che nn voleva lasciarmi ho deciso di continuare nel calcio.
L amore per questo sport (il baseball) per chi lo ha praticato o vi è appassionato lo sà è difficile che ti abbandoni, quindi deluso dall "ambiente calcio" ho fatto ritorno.
In questi ultimi anni hai lavorato tanto, facendo tanta panchina e arrivando a giocare titolare proprio l'anno dello scudetto; quali sono state le tue emozioni quando la società ti ha detto che avrebbe contato su di te quell'anno?
Lavorare tanto era necessario per cercar di sopperire a quel gap tecnico dovuto dagli anni di inattività.
La panchina è un punto d'inizio che tutti dovrebbero conoscere; a suo modo ci forma anche se nn vedi l'ora di abbandonarla.
Comunque, tornando alla domanda, la società non mi ha mai dato certezze sul mio effettivo uso,in quell'anno avrei dovuto fare turnover con un compagno ma,con alcune buone prestazioni e un pò di fortuna, mi sono guadagnato il posto fisso.
Il fatto di aver vinto lo scudetto non può che rendermi felice e gratificare il duro lavoro,anche se la vittoria è un obbiettivo sempre di squadra il fatto di esserne partecipe in prima persona è un emozione in più.
L'altro seconda base, Andrea Taka Negri, è un tuo grande amico; come vedi questa rivalità tra due ragazzi che hanno un'amicizia che prescinde dal baseball?
Credo che sia giusto avere rivalità nello sport, personalmente preferisco averne con gente che non sopporto piuttosto che con grandi amici.
Purtroppo per il mio modo di pensare vedere un amico in panchina sapendo l'impegno profuso in settimana è sempre un dispiacere anche se questo viene contrapposto alla mia enorme voglia di giocare.
In entrambi i casi ossia che giochi o no ,non mi sento mai del tutto tranquillo.
Questa è comunque una scelta societaria, che si è trovata a gestire due giovani del vivaio e li ha messi nello stesso ruolo anzichè trovare alternative valide.
La voglia di lavorare e lo spirito di sacrificio non ti mancano, in che cosa senti ancora di dover migliorare dal punto di vista mentale?
Sicuramente la tranquillità nella gestione di certi problemi che durante una stagione sono inevitabili.
Il saper star zitti in certe occasioni è una qualità che in pochi hanno e spero di acquisirla al piu presto.
...E dal punto di vista tecnico, in che cosa ti senti più debole?
La battuta è per me un enigma ma con pazienza credo di potere risolvere i miei problemi. Spero in una tranquillità che in questi anni non ho avuto a pieno per motivi vari, e ci lavorerò bene con staff tecnico e compagni ...vedremo.
Lo sforzo tecnico maggiore nel mio ruolo difensivamente è il "doppio gioco" dovrò fare del mio meglio per tornare ai livelli dello scudetto e spero che mi sia affiancato un interbase come quello che avevo ai tempi dell' Ibl come Taber Lee, o l'anno dello scudetto con Chris Falls.
Se potessi incorniciare un momento della tua breve ma intensa carriera in prima squadra, quale sarebbe?
I momenti da incorniciare in questo sport sono tantissimi non so sceglierne uno di preciso... quando fai un esordio che sia in IBL o A2 come feci io e colpisci valida ti senti benissimo ,hai un mix di emozioni,senti i tuoi compagni urlare per te , ti senti veramente soddisfatto. Quando vinci un campionato fai esplodere tutte le tensioni a cui sei esposto da una stagione,sono emozioni che consiglio a tutti, nel mio piccolo sono contento dei risultati e affamato per averne ancora.
Quali sono i tuoi propositi per l'anno 2012?
Trovare da subito un equilibrio di squadra e portarlo insieme fino alla fine. Nello spogliatoio bisogna convivere e star bene solo così si possono raggiungere gli obbiettivi prefissi.
Personalmente voglio fare un ottimo anno e lasciarmi alla spalle la brutta stagione appena trascorsa, cercando di esprimere appieno tutto quello che ho da dare, per me ma soprattutto per la squadra.
Aggiunto alle 03:11 AM
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